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July 09 Sesso, principe azzurro e staccionata bianca - Prima PuntataE se iTunes mette random "svegliarsi la mattina" non posso non rispondere… "Sono due giorni che camminiamo 3 m sopra il cielo… …solo con te non ho bisogno neanche di pensare E svegliarsi la mattina con la voglia di parlare solo con te …questo mi fa stare bene.."
Non credo che l'Amore esista. Non quello con la A. Forse, esiste un dolce farsi compagnia, intendersi, condividere. Ma l'idea che la completezza si ottenga nella ricerca - e possibilmente nella scoperta - di una seconda metà…questo non mi convince. Penso piuttosto che avere una persona accanto sia una scelta tutt'altro che romantica e spontanea, ma calcolata e studiata, almeno nel profondo inconscio guidato dall'istinto di sopravvivenza e dal principio di continuità della specie. D'altra parte, inutile prenderci in giro, animali siamo, magari con un tantino di capacità speculative (del tipo "ok, il fuoco brucia e non ci metto la mano, ma capisco che brucia perché avviene un certo fenomeno, che comprendo e cerco di controllare"…), e animali rimaniamo, e conduciamo la nostra vita in funzione di bisogni fisiologici. A cui, magari, diamo un senso biblico e cerchiamo un sigillo divino come giustificazione, benedizione e protezione. Così, sono cresciuta a pane, nutella, Barbie, Ken e la loro casa di campagna. Diventando, per questo, grassoccia da una parte e vittima dell'immagine dall'altra, ossessionata dal cibo quanto basta (quanto basta a non morire di fame e a non perdere la mia simbolica ciambella salva-vita.. Ma soprattutto, sono cresciuta con l'idea che prima o poi all'orizzonte arriverà un fantomatico cavaliere vestito in pantacollant e con la piuma sul cappello o, nella versione anni '90, arriverà un figo a bordo di una cabrio rossa con i capelli alla Dylan di Beverly Hills per portarmi via il cuore e regalarmi una vita da favola. Vita che poi io abbellirei con centrini e merletti, con le zucche nel giardino ad Halloween, mentre lui taglia l'erba, lava il cane e dipinge la staccionata bianca, con i bambini si esercitano a giocare a baseball o a basket. Questo se fossi in America. Rimanendo terra terra (mogli e buoi dei paesi tuoi e non fare l'Erasmus che altrimenti il detto è a rischio…ma questa è un'altra storia…) passerei la vita a capire se il detersivo è più conveniente all'IperFutura, alla GS o alla Crai, mentre corro per andare a prendere i figli tutti a scuola nella Cittadella (ma è impensabile…come si può...questa volta l'Ingegnere mi delude) tornare a casa e cucinare il lunedì pasta e non so che, il martedì pasta asciutta e il sabato brodo, per arrivare contenta alla domenica per il pranzo con i parenti. Il pranzo della domenica. E così, arrivare alla pensione, soddisfatta di un lavoro in un ufficio pubblico per cui ho studiato tanto (magari a occuparmi di sistemazioni d'alveo al Comune di Pz, della serie oltre al danno la beffa…), investire quel poco guadagnato per festeggiare il matrimonio dei figli con un pranzo esagerato e inutile e ricominciare daccapo. E in tutto questo mi turba profondamente il ruolo che le famiglie dalle nostre parti attribuiscono al matrimonio in Chiesa. E' davvero un po’ assurdo. Ho sempre pensato, nelle fasi di acutizzazione della mia fede, che desideravo ardentemente il sigillo di Dio, la sua benedizione, sulla mia unione. Ma poi…che senso ha questo sigillo se la metà (la metà..sarà una giusta stima…non so, probabilmente è un po’ azzardata) di quelli che si sposano ha con Dio il rapporto che mia madre ha con il pc (sa che esiste ma se ne tiene ampiamente alla larga)? E poi, ridurre il matrimonio ad una formalità e costringere le persone a sposarsi col pancione…formalisti del cazzo, ipocriti, farisei, sepolcri imbiancati! Così, si trovano qualche anno dopo davanti ad un avvocato, e piangono pure! E si affligge pure mia madre…alla quale, io rispondo: "Finalmente, era ora"… "E, si, ma il bambino?" "Ma quale bambino…come potrebbe vivere sereno guardando mamma e papà che litigano, non si amano e peraltro rimangono insieme per lui?" Crescerebbe con tanti sensi di colpa. E lo capisco. Me ne sento io certi (ma anche questa è un'altra lunga e triste storia). Per fortuna, almeno da qualche parte, il mondo sta cambiando. E Zapatero non si presenta a fare il lecchino dal Papa. Celebrare la famiglia cattolica è cosa buona e giusta sicuramente, ed è pure scontata e normale un po’ di sana autocelebrazione (eh eh caro Papa…se non crediamo noi stessi in quello che facciamo e diciamo è dura fare proseliti!) ma è pure ovvio che chi si rende portatore di altri punti di vista non possa - e soprattutto non debba - assistere (e partecipare) a certe manifestazioni. Ed è qui che vorrei cambiare tema. E parlare di sesso, ma...è ora di pranzo... il pranzo della domenica.. Comments (4)
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